S1005403_RisCC/doc/manual/07_strumenti_di_debug.md
2025-11-11 10:19:51 +01:00

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Capitolo 7: Strumenti di Debug

Il Radar Target Simulator include strumenti avanzati progettati specificamente per il debug e la diagnostica a basso livello. Questi strumenti sono accessibili dal menu Debug della finestra principale.

7.1. SFP Packet Inspector (SfpDebugWindow)

Questa è la finestra di debug più potente dell'applicazione, dedicata all'ispezione e all'interazione con il protocollo SFP (Simple Fragmentation Protocol). Permette di monitorare il traffico di rete, inviare comandi manuali e ispezionare il contenuto dei payload ricevuti.

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Descrizione dell'Immagine: finestra_debug_sfp_ris.png Qui ti aspetti uno screenshot della finestra SfpDebugWindow. Deve avere la scheda "RIS" selezionata per mostrare le tabelle più importanti. Evidenzia:

  1. La sezione superiore con i controlli di connessione e il "Simple Target Sender".
  2. La scheda "Raw" con un dump esadecimale di un pacchetto.
  3. La scheda "RIS" con le due tabelle: "Scenario" a sinistra e "Targets" a destra.
  4. La scheda "History" con l'elenco dei pacchetti ricevuti.

7.1.1. Panoramica della Finestra

La finestra è suddivisa in tre aree principali:

  1. Controlli Superiori:

    • Connessione: Permette di stabilire o interrompere una connessione SFP indipendente da quella della finestra principale, utile per il debug isolato.
    • Simple Target Sender: Un'interfaccia rapida per inviare un singolo comando tgtset o un payload JSON per un target con parametri definiti al volo. È estremamente utile per testare la risposta del radar a uno stimolo specifico senza caricare un intero scenario. I pulsanti nelle schede "CMD" e "JSON" permettono di inviare comandi rapidi come il reset.
    • Script to send: Un campo per inviare comandi testuali arbitrari.
  2. Pannello a Schede (Notebook): Il cuore della finestra, permette di ispezionare i dati ricevuti sotto diverse forme.

  3. Barra di Stato (non mostrata): Fornisce informazioni aggiuntive.

7.1.2. Interpretazione delle Schede

  • Scheda Raw: Mostra un dump esadecimale completo dell'ultimo pacchetto SFP ricevuto. Visualizza l'header SFP decodificato campo per campo (inclusi flag, flow ID, TID) e il corpo del payload in formato esadecimale e ASCII. È lo strumento fondamentale per il debug a livello di protocollo.

  • Scheda Log: Un'area di log dedicata agli eventi specifici della finestra di debug.

  • Scheda RIS: La scheda più importante per l'analisi dei dati reali. Quando l'applicazione riceve un payload di stato dal sistema radar (tipicamente con Flow ID 'R'), questa scheda lo decodifica e lo visualizza in due tabelle:

    • Tabella Scenario: Mostra i dati globali della piattaforma/ownship inviati dal radar (posizione, velocità, heading, altitudine, modalità operativa, etc.).
    • Tabella Targets: Elenca tutti i target (tipicamente fino a 32) e il loro stato come riportato dal radar. Per ogni target, visualizza flag, heading e posizione (x, y, z) in coordinate assolute.
  • Scheda History: Tiene traccia degli ultimi pacchetti SFP ricevuti, mostrando timestamp, Flow ID, TID e dimensione. Selezionando una riga, il contenuto completo di quel pacchetto viene visualizzato nella scheda Raw, permettendo di analizzare pacchetti passati.

  • Schede MFD/SAR/BIN/JSON: Queste schede sono "payload-aware". Quando viene ricevuto un payload con il Flow ID corrispondente, il suo contenuto viene visualizzato in un formato appropriato:

    • MFD/SAR: Tentano di renderizzare il payload come un'immagine.
    • BIN: Mostrano un dump esadecimale.
    • JSON: Formattano e visualizzano il payload come un albero JSON.

7.2. Pannello Livelli di Log (LoggerPanel)

Accessibile da Debug -> Logger Levels..., questa finestra permette di controllare dinamicamente, a runtime, il livello di verbosità dei log per ogni singolo modulo dell'applicazione.

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Descrizione dell'Immagine: pannello_logger.png Qui ti aspetti uno screenshot della finestra LoggerPanel. Evidenzia:

  1. La lista dei logger disponibili a sinistra.
  2. Il campo "Filter" in alto a sinistra.
  3. Il menu a tendina "Level" a destra per selezionare il livello (DEBUG, INFO, etc.).
  4. Il pulsante "Apply".

  • Scopo: È uno strumento indispensabile per il debug. Se si sospetta un problema in un modulo specifico (es. sfp_transport), si può aumentare il suo livello di log a DEBUG per ottenere informazioni estremamente dettagliate, senza essere sommersi dai log degli altri moduli.
  • Funzionamento:
    1. La lista a sinistra mostra tutti i logger registrati nell'applicazione.
    2. Si seleziona il logger di interesse.
    3. Si sceglie il livello di log desiderato dal menu a tendina (DEBUG per la massima verbosità, INFO per il normale funzionamento, WARNING o ERROR per visualizzare solo i problemi).
    4. Si preme Apply. La modifica ha effetto immediato.
  • Persistenza: Le modifiche ai livelli di log vengono salvate in un file logger_prefs.json, in modo da essere mantenute tra un'esecuzione e l'altra dell'applicazione.